Davide Palluda, chef stellato, svela i segreti della pasta al pesto perfetta

La pasta al pesto è uno di quei piatti che sembrano semplici. Eppure, quando la assaggi preparata da uno chef, capisci subito che c’è un mondo dietro. Profumo intenso, colore vivo, equilibrio perfetto. È proprio questo che racconta Davide Palluda, chef stellato, quando spiega come ottenere una pasta al pesto davvero impeccabile.

Perché la pasta al pesto è così speciale

Il pesto porta con sé storia, tecnica e ingredienti unici. È un condimento che nasce in Liguria e che, nel tempo, è diventato un simbolo della cucina italiana. Il segreto sta negli ingredienti freschi e nella lavorazione attenta, che ne preserva aroma e colore.

Il formato di pasta ideale secondo la tradizione

Non tutte le paste sono uguali. E non tutte funzionano con un condimento così ricco. La tradizione genovese usa formati che trattengono bene il pesto e ne valorizzano il sapore.

  • Trofie: le più classiche con il pesto.
  • Gnocchi di patate: perfetti perché la loro dolcezza bilancia l’intensità del condimento.
  • Trenette: un grande classico ligure.
  • Mandilli: sottilissime sfoglie di pasta fresca tipiche della Liguria.
  • Fusilli o strozzapreti: non tradizionali, ma molto efficaci per trattenere il pesto.

Quanto pesto usare

La quantità non ha una regola fissa. Dipende dal gusto personale e dalla qualità della salsa. Un buon pesto, fatto con olio extravergine di qualità, basilico fresco e formaggi selezionati, non stanca mai. Meglio abbondare che rischiare un piatto poco saporito.

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Come condire la pasta senza rovinarne il colore

C’è una regola semplice, ma fondamentale. Il pesto non va mai messo nella pentola calda. Il calore diretto lo ossida e ne rovina il colore. Il modo corretto è questo:

  • Mettere il pesto in una ciotola a temperatura ambiente.
  • Aggiungere un po’ di acqua di cottura per renderlo più cremoso.
  • Unire la pasta e mescolare delicatamente.

Basta questo per mantenere un colore brillante e un profumo intenso.

L’ordine giusto per pestare gli ingredienti

Ogni famiglia ligure ha la propria tradizione. Ma esiste comunque un metodo molto diffuso. E funziona.

  • Pestare per primo l’aglio.
  • Aggiungere i pinoli.
  • Unire il basilico con un pizzico di sale grosso.
  • Quando rilascia un liquido verde brillante, completare con i formaggi.
  • Versare l’olio extravergine a filo.

Il risultato è una crema profumata, fresca e intensa.

Gli ingredienti originali del vero pesto genovese

Per chiamarsi davvero pesto genovese, gli ingredienti devono essere sette. Sono sempre gli stessi, da generazioni.

  • Pinoli italiani
  • Aglio di Vessalico
  • Basilico Genovese DOP
  • Olio Extravergine Riviera Ligure DOP
  • Parmigiano Reggiano stravecchio
  • Pecorino Sardo stagionato
  • Sale grosso delle Saline di Trapani

La ricetta completa del pesto al mortaio

Ingredienti

  • 4 mazzi di Basilico Genovese DOP (60-70 g in foglie)
  • 30 g di pinoli italiani o mediterranei
  • 45-60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 20-40 g di Pecorino Fiore Sardo grattugiato
  • 1-2 spicchi di Aglio di Vessalico
  • 3 g di sale grosso di Trapani IGP
  • 60-80 cc di Olio Extravergine Riviera Ligure DOP

Procedimento

  • Lavate le foglie di basilico in acqua fredda e fatele asciugare su un canovaccio.
  • Pestate nel mortaio l’aglio con i pinoli.
  • Quando diventano crema, unite il sale grosso e il basilico.
  • Pestate con movimenti dolci e circolari fino a ottenere un liquido verde vivo.
  • Unite i formaggi.
  • Aggiungete l’olio a filo fino a creare una crema omogenea.
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La sequenza può cambiare, perché ogni famiglia ha il suo segreto. È il bello del pesto: non ne esistono due uguali.

Seguendo questi passaggi, la tua pasta al pesto sarà profumata, equilibrata e ricca di sapore. Proprio come quella che immagina un grande chef.

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